
Ambienti Confinati - Guida
Introduzione
Non esiste una definizione univoca di spazio/ambiente o luogo confinato ma è comunque uno spazio abbastanza grande da consentire l'ingresso di una persona.
In via generale per luogo confinato si intende un ambiente che possegga almeno le seguenti caratteristiche:
Caratteristiche
• difficoltà di accesso/uscita (anche in relazione all'utilizzo di autoprotettori o altri dispositivi di salvataggio)
• non progettato/idoneo per la continua presenza di persone e lavoratori
• si riscontrano al suo interno fattori di possibile accrescimento rapido dei rischi
• insufficiente o difficoltà di aerazione/ventilazione naturale
• presenza di agenti chimici pericolosi
• cisterne interrate, seminterrate o fuori terra contenenti prodotti o sottoprodotti di tipo organico, alimentare, zootecnico che possono dare luogo a fermentazioni derivanti sia dal ciclo produttivo (ad es. silos per foraggi, vini) che di origine accidentale o comunque indesiderata (ad es. infiltrazioni d'acqua in silos per sfarinati)
• cunicoli di fogne e di impianti di smaltimento di liquami sia di origine civile che zootecnica (fosse settiche, biologiche ed altro)
• silos, cisterne o altri contenitori per sostanze o prodotti chimici organici ed inorganici
• recipienti di reazione e serbatoi di stoccaggio
• pozzi e tubazioni
• cisterne su autocarri
Ambienti confinati facilmente identificabili
Altri ambienti potenzialmente confinati
Altri ambienti, ad un primo esame superficiale, potrebbero non apparire come confinati. In particolari circostanze, legate alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa o ad influenze provenienti dall'ambiente circostante, essi possono invece configurarsi come tali e rivelarsi altrettanto insidiosi. È il caso, ad esempio, di:
• vasche, interrate e fuori terra, per il contenimento di barbottine (argille sciolte in acqua) o di impianti di depurazione
• cavità, fosse, trincee, camere con l'apertura dall'alto, scavi profondi con ristagno di liquidi (e/o vapori) di varia natura, compresa acqua piovana
• camere di combustione nelle fornaci e simili
• camere non ventilate o scarsamente ventilate
• stive di imbarcazioni
• gallerie
• serbatoi pensili
Normativa: D.Lgs. 81/2008 e DPR 177/2011
Il quadro normativo per i lavori in spazi confinati si basa sul Testo Unico sulla Sicurezza, con particolare riferimento al Titolo II e all`Allegato IV.
Il decreto disciplina gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati e introduce requisiti specifici per imprese, formazione, addestramento e gestione delle emergenze.
Sono richieste esperienza, formazione e addestramento del personale, procedure di lavoro sicuro e personale adeguatamente preparato al soccorso e all`emergenza.
Le sanzioni per violazione delle norme sulla sicurezza in ambienti confinati sono particolarmente severe, considerando l`elevata pericolosità di questi lavori e la frequenza di infortuni gravi e mortali che li caratterizza.
DPI per spazi confinati
I dispositivi di protezione individuale devono essere selezionati in funzione della valutazione dei rischi specifici dell`ambiente.
Autorespiratori
Autorespiratori o maschere con filtro specifico in funzione dei rischi atmosferici presenti.
Rilevatore multigas
Strumentazione portatile per verificare continuamente le condizioni dell'atmosfera.
Imbracatura anticaduta
Imbracatura con dispositivo di recupero per la gestione del rischio di caduta e recupero.
Casco con lampada
Protezione del capo e illuminazione adeguata negli ambienti scarsamente illuminati.
Tuta protettiva
Indumenti protettivi selezionati in funzione delle sostanze e dei rischi presenti.
Comunicazione
Sistemi di comunicazione per mantenere il contatto costante con il personale esterno.
Domande frequenti
Le risposte alle domande più comuni sulla sicurezza e sulla gestione dei lavori in spazi confinati.
Uno spazio confinato è un ambiente abbastanza grande da consentire l'ingresso di una persona, con accesso/uscita difficoltoso, non progettato per la presenza continua di lavoratori e con rischi di accrescimento rapido (carenza di ossigeno, gas tossici, esplosione). Esempi: cisterne, silos, pozzi, serbatoi, cunicoli fognari.
Il D.Lgs. 81/2008 (Titolo II e Allegato IV) e il DPR 177/2011 disciplinano i lavori in ambienti confinati. Il DPR 177 impone requisiti specifici: formazione e addestramento del personale, procedura di lavoro sicuro, presenza di personale di sorveglianza e soccorso, e il divieto di affidare i lavori a imprese non qualificate.
I DPI necessari dipendono dai rischi specifici dell'ambiente: autorespiratore o maschera con filtro (rischio atmosferico), imbracatura anticaduta con dispositivo di recupero (rischio caduta), rilevatore multigas portatile, casco con lampada, tuta protettiva. Tutto il personale deve essere formato sull'uso dei dispositivi.
Solo personale con formazione e addestramento specifici ai sensi del DPR 177/2011. L'impresa esecutrice deve dimostrare esperienza almeno triennale nel settore, fornire DPI adeguati e garantire la presenza di personale addestrato al soccorso. I lavori non possono essere affidati a lavoratori autonomi non qualificati.
La procedura deve includere: valutazione dei rischi specifica, permesso di lavoro firmato dal responsabile, verifica dell'atmosfera con rilevatore multigas, ventilazione forzata se necessaria, predisposizione del sistema di recupero d'emergenza, presidio esterno continuo e comunicazione costante con gli operatori all'interno.