
EN 795 o EN 17235? Come orientarsi mentre arrivano i primi Kit certificati
Una delle domande più frequenti del settore trova finalmente una risposta chiara.
In questo articolo

Il precedente
Non è la prima volta che il mercato italiano affronta questo nodo
Quando nel 2015 fu pubblicata la UNI 11578 "Dispositivi di ancoraggio destinati all'installazione permanente" l'obiettivo dichiarato era esattamente separare in modo netto i dispositivi permanenti da quelli non permanenti, colmando un vuoto lasciato da EN 795 e CEN/TS 16415.
Anche l'INAIL, nel proprio Quaderno Tecnico "Ancoraggi", sottolinea che la classificazione corretta di un ancoraggio passa dalla destinazione d'uso, non da una tassonomia tecnica astratta, proprio perché una definizione univoca e condivisa non esiste.
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Il progettista non può affidarsi a una scorciatoia, ma deve ricostruire il ragionamento punto per punto.
— Livith Technical Team
A colpo d'occhio
EN 795 o EN 17235: come si scioglie il dubbio
| EN 795Attrezzatura indipendente | EN 17235Componente dell'opera | |
|---|---|---|
Natura del supporto | Attrezzatura, indipendente dall'edificio | Opera da costruzione o di ingegneria civile |
Removibilità | Intrinseca alla funzione del prodotto: uso previsto temporaneo | Occasionale o straordinaria: il dispositivo resta permanente |
Responsabilità della verifica | Vita a sé stante, vicina alla logica di gestione di un DPI | Documentazione di installazione, esame periodico e DoP tipici di un componente edilizio |
Quando i tre criteri sono in conflitto, la soluzione più solida è la doppia certificazione EN 17235 + EN 795: le due certificazioni non sono alternative, ma complementari.
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